Erica Nastasia Insegnante di Musica

Corsi 5-6 anni

Il bambino di quest’età ha l’opportunità di vivere un percorso unico e un anno fondamentale per la sua crescita musicale.

In questo corso lavoriamo in maniera diversa sia rispetto alla fascia 0-5 anni sia rispetto a quella dai 6 anni in su: si tratta di un anno a sé, che fornirà al bambino le basi fondamentali per iniziare un percorso strumentale definito e lo guiderà verso una scelta consapevole dello strumento musicale.

Come si svolge la lezione

La relazione rimane sempre la base per un apprendimento efficace, ma l’insegnante guida il gruppo attraverso una modalità differente rispetto agli anni precedenti: non lavora più solo rendendosi modello di musica e con l’esempio diretto, ma introduce i bambini a una fase di pre-istruzione formale, ovvero l’apprendimento si fa più strutturato.

Il bambino in questa fascia d’età è desideroso e curioso di conoscere le cose, oltre a essere sempre più consapevole. Questo lo rende particolarmente ricettivo e noi come insegnanti possiamo sfruttare a pieno quest’apertura del bambino per arricchire la sua crescita musicale con numerosi stimoli lavorando su più fronti.

Durante questo percorso, infatti, abbiamo più strumenti a disposizione con cui lavorare, non solo “fisici”, come può essere lo strumento musicale in sé, ma anche “teorici”, come ad esempio nuove modalità di relazionarci a lui o l’utilizzo di un differente approccio alla musica.
Uno di questi strumenti è il linguaggio: apriamo un nuovo canale comunicativo con il bambino, proprio per soddisfare la sua curiosità e la sua eventuale richiesta di spiegazioni.
Introduciamo anche dei canti con le parole, per facilitare la memorizzazione, continuando a consolidare le competenze musicali di cui sono già in possesso e lavorare sulla coordinazione.

Altri brevi e semplici brani saranno pensati appositamente per lo strumento: i bambini avranno l’enorme vantaggio di poter sperimentare la musica direttamente sugli strumenti musicali! Il poter fare esperienza diretta di uno strumento, del suo timbro e delle sue caratteristiche, guiderà il bambino a una scelta consapevole in vista del percorso strumentale successivo.

In vista di questo importante passaggio, a differenza di una lezione 0-5 anni in cui il bambino lavora tantissimo con il corpo all’interno dello spazio, questo anno ci dedichiamo anche allo sviluppo di altre competenze, come il lavoro sulla manualità fine. Anche se non ci rivolgiamo alla tecnica risulta comunque utile per favorire la concentrazione e una condizione più intima di ascolto. Suonare corda per corda un ukulele, ad esempio, induce il bambino a una dimensione di ascolto, di sé e dell’altro, più efficace rispetto all’esecuzione di un accordo che prevede più note insieme, perdendo un po’ in definizione nel suono. Inoltre, l’utilizzo contemporaneo di più dita è davvero troppo complesso come approccio iniziale allo strumento.

Un altro obiettivo importante che ci poniamo in questo corso è lo sviluppo della coordinazione motoria e vocale, del senso ritmico e dell’intonazione: sono condizioni necessarie che ci indicano quando il bambino è pronto per passare allo strumento.
Il bambino è diventato più consapevole e sa riconoscere il grado di accuratezza delle proprie risposte e la mancanza di coordinazione fra respiro, movimento e voce. Durante questo anno è in grado quindi di fornire risposte musicali consapevoli e di sviluppare un senso ritmico oggettivo e un’intonazione stabilizzata.

La lezione si svolge in gruppo, anche se di dimensione ridotta rispetto alla fascia 0-5 anni per lavorare al meglio sulle individualità. Il gruppo è in generale un potente strumento di apprendimento e lo è soprattutto a quest’età. I bambini apprendono moltissimo l’uno dall’altro, oltre che dall’insegnante. Avranno modo fin da ora di sperimentare l’armonia perché potranno suonare insieme con semplici strumenti mirati a sostenere e lavorare sulla loro musicalità oppure con i classici strumenti musicali già noti. Grazie a questo tipo di lavoro i bambini si sostengono e aiutano a vicenda, imparando che ognuno può fare secondo le proprie potenzialità.

La lezione dura circa 45 minuti e la stanza è il più possibile sgombra da oggetti per evitare distrazioni. Lavoriamo senza scarpe per percepire al meglio il contatto a terra e facilitare il movimento del bambino e il lavoro sulla coordinazione. Si alternano momenti in piedi, momenti a terra, momenti di lavoro a corpo libero. Il corpo resta sempre uno strumento di apprendimento fondamentale. Anche lavorando con lo strumento, l’apprendimento passa sempre prima dal corpo ed è importante che il bambino possa percepire il suo corpo in relazione allo strumento.

Lavoriamo inoltre fin da ora con l’improvvisazione. Non è mai troppo presto per far sperimentare ai bambini di poter improvvisare creando una canzone. È un’attività utilissima almeno tanto quanto le altre per lavorare sulla propria musicalità. I bambini sono capaci di inventare una melodia e di metterci sopra un testo, stimolando fortemente la creatività.

Questo corso fa per te se:

  • hai a cuore l’apprendimento di tuo figlio e vuoi che cresca in modo consapevole.
  • credi che una relazione di qualità sia alla base di qualsiasi percorso di crescita.
  • adori la musica, pensi che sia un mezzo comunicativo importante per sperimentare le proprie emozioni e la propria creatività.
  • riconosci l’importanza della musica e di un approccio di questo tipo nella crescita in generale.
  • credi nel potere dell’apprendimento fra pari.
  • pensi che le emozioni passino dal corpo ancor prima che dalla mente, e lo stesso vale per l’apprendimento
  • desideri proporre a tuo figlio un’attività che segua il naturale sviluppo del bambino.
  • vuoi che tuo figlio arrivi a iniziare un percorso sullo strumento musicale quando è realmente pronto per farlo.
  • desideri che tuo figlio compia una scelta consapevole dello strumento musicale da suonare.
  • sei stanca di sentir la parola “didattica” associata alla parola “prestazione”: vuoi che tuo figlio sia libero di agire secondo le sue potenzialità.
  • vorresti che tuo figlio vivesse un primo approccio a un apprendimento da grandi con leggerezza e senza ansia da prestazione.
Erica Nastasia Insegnante di Musica

Durante il nostro percorso insieme il tuo bambino:

  • apprende moltissimo grazie al lavoro in gruppo.
  • è ancora più consapevole della relazione, che rimane un potente canale di apprendimento.
  • grazie al gruppo, impara che ognuno è libero di “fare” secondo le sue potenzialità.
  • riceve un imprinting musicale di grande valore.
  • può avere la possibilità di provare gli strumenti musicali prima di sceglierne uno, compiendo una scelta consapevole.
  • sarà facilitato nel percorso strumentale successivo grazie a un profondo lavoro sulla coordinazione, sul senso ritmico e sull’intonazione.

Qual è la durata del corso e quanto costa

Il corso si svolge da ottobre a maggio e ha un costo di 480 euro per le sedi di Magenta e Vigevano, di 550 euro per la sede di Milano (CityLife). Puoi scegliere di pagare in un’unica soluzione oppure suddividendo l’importo in due tranches o otto rate mensili.
La tua prima lezione di prova è gratuita. È anche possibile acquistare un pacchetto di prova (solo una volta) prima dell’iscrizione.

Domande frequenti

Cos’è il "metodo" Gordon, non ne ho mai sentito parlare.

Puoi approfondire e conoscere i dettagli sull’approccio qui.

Perché non posso entrare a lezione con mio figlio?
L’approccio educativo secondo i principi della MLT si pone come scopo quello di seguire il naturale sviluppo del bambino, per far sì che la musica venga compresa spontaneamente e senza fatica. Il bambino sotto i 3 anni è ancora molto “dipendente” a livello emotivo dall’adulto di riferimento. La sua esplorazione libera è tanto più proficua quanto più il bambino è conscio della presenza della mamma o del papà al suo fianco. A circa 24 mesi, invece, inizia un graduale distacco dalle figure di riferimento, in particolare dalla madre e questo coincide con una fase in cui il bambino comincia ad affermare la propria personalità e inizia a percepirsi come individuo separato, con propri bisogni e desideri. Pian piano il bambino diventerà sempre più attivo in un gruppo di compagni e cambierà il modo in cui si relaziona alla società. Rispettando questa sua naturale evoluzione, il percorso musicale dai 3 anni in su prevede l’ingresso del bambino senza genitore, in un gruppo di coetanei, in modo tale da consentirgli di vivere a pieno questa nuova esperienza, scoprendo la musica e il suo modo di relazionarsi a sé stesso e agli altri in autonomia.
Mio figlio ha 5 anni, è già molto avanti, può iniziare a suonare il pianoforte?

Spesso a quest’età si pensa che il bambino sia già pronto per suonare, solo perché magari desidera farlo. In realtà non è detto che lo sia, fisicamente ma anche a un livello più profondo, legato allo sviluppo dell’Audiation. Prima di passare allo strumento, è necessario che il bambino abbia sviluppato la giusta coordinazione fra respiro, movimento e voce, insieme a un’intonazione oggettiva. Quest’anno di lavoro è fondamentale per consolidare queste competenze ed è importante che il bambino non lo perda. Lavoreremo inoltre per guidarlo a una scelta consapevole dello strumento, dandogli la possibilità di provare più strumenti musicali. Questo è un grande vantaggio che non tutti, da piccoli, hanno avuto, generando molto spesso un rifiuto o peggio un abbandono dello strumento.

Perché si usa il corpo anche per imparare a suonare uno strumento?

Gordon diceva «il corpo conosce ancor prima che la mente comprenda». Il movimento è lo strumento primario di apprendimento del bambino, attraverso il quale il bambino impara a percepire sé stesso, all’interno dell’ambiente che lo circonda, fa le sue deduzioni logiche e acquisisce consapevolezza, dando vita a un processo di conoscenza. Allo stesso modo la conoscenza e la scoperta della musica hanno luogo grazie a un processo che vede il corpo come protagonista insieme allo sviluppo del pensiero musicale (Audiation). Attraverso il movimento il bambino scopre la percezione del proprio corpo in relazione allo strumento musicale e questo lo porterà a essere ancora più consapevole. La musica non esce dai tasti, ma è qualcosa che viene dal nostro interno e che noi trasportiamo sullo strumento.

Perché la lezione è di gruppo? Ho sempre sentito parlare di lezioni individuali, soprattutto per lo strumento.

Il gruppo ha un potere enorme e a quest’età è ancora più vero. I bambini apprendono moltissimo fra di loro oltre che da me, e lavorare insieme consente loro di comprendere che ognuno può fare in base alle proprie potenzialità. Inoltre, in gruppo hanno l’opportunità di suonare insieme e possono sperimentare l’armonia. Approcciarsi a uno strumento in questo modo, imparando anche dall’altro e in clima di serenità, aiuta il bambino a vivere questo suo primo approccio senza l’ansia la prestazione che generalmente lo strumento stesso e una lezione individuale frontale, si portano dietro.

Cosa sono quei suoni di due o tre sillabe «Pam Pam Pam» che rivolgi al bambino durante la lezione?
Si chiamano pattern e sono gruppi di note estrapolate da un contesto musicale e strutturate secondo precisi criteri, che servono ad attivare nel bambino lo sviluppo dell’Audiation (pensiero musicale): dopo un pattern segue il silenzio in cui il bambino elaborerà quanto appena ascoltato.