Imparare la musica da piccolissimi

16 Aprile 2024
Imparare la musica da piccolissimi

Quando racconto alle persone che faccio corsi di musica per bambini da 0 a 36 mesi, tante si stupiscono. Ma come, così piccoli?

Ero stupita anch’io quando ho sentito parlare per la prima volta del metodo Gordon. Arrivando dagli studi al conservatorio, l’unico metodo di insegnamento che avevo visto era la lezione frontale, certo non adatta ai neonati e ai piccolissimi. Cosa sarebbe successo durante la lezione?

Quello che ho scoperto mi ha conquistata, al punto che ha cambiato la mia vita. Perché i bambini possono imparare la musica già dal primo mese di vita, e questo può sostenerli nello sviluppo rafforzando:

  • Attenzione e memoria
  • Capacità di analisi e confronto
  • Sensibilità psico-motoria
  • Sensibilità emotiva
  • Competenze linguistiche
  • Competenze matematiche

Tutto sta nel permettere ai bambini di conoscere la musica attraverso gli strumenti che hanno a disposizione nelle prime fasi della vita.

Apprendere la musica come il linguaggio

La musica è un linguaggio, che il bambino impara nello stesso modo in cui apprende la lingua madre. Un neonato non studia le parole eppure a pochi mesi di vita è già in grado di distinguere se due persone in una stanza parlano lingue diverse.

Nei bambini, l’apprendimento del linguaggio segue uno sviluppo a piramide, composto da quattro step:

  1. Ascolto e assorbimento delle informazioni
  2. Pensiero / elaborazione di quanto ascoltato
  3. Comunicazione verbale (parola)
  4. Comunicazione scritta (leggere e scrivere)

I piccolissimi quindi imparano ascoltando gli adulti che parlano tra loro da adulti, senza semplificazioni. Attraverso l’ascolto e la relazione con l’adulto del cuore, il bambino assorbe le informazioni, le fa sue e quando si sente pronto inizia a imitare ciò che fanno gli adulti. Ed ecco che dopo tanti bi, ma, pu arrivano le prime parole.

Nel metodo Gordon, i corsi di musica si dividono in specifiche fasce di età per permettere al bambino di apprendere il linguaggio musicale in modo naturale, secondo queste quattro fasi.

Per i piccolissimi, questo vuol dire insegnare la musica attraverso l’ascolto e la relazione con l’adulto del cuore, per aiutarli a sviluppare il loro potenziale innato.

Il potenziale musicale dei bambini

Secondo Gordon, tutti nasciamo con un potenziale musicale innato. Qualcuno ce l’ha più alto, qualcun altro più basso ma tutti siamo in grado potenzialmente di apprezzare la musica e di musica.

Lo sviluppo di questo potenziale nel futuro dipende dalle opportunità che noi offriamo al bambino nei primissimi anni di vita. Più è libero di interagire con musica di vario tipo, più fa esperienza preziosa per il domani.

Condividendo attività ed esperienze musicali con i bambini, li facilitiamo nello sviluppo del loro potenziale. Cantare tenendoli in braccio, ascoltare musica insieme, inventare giochi che coinvolgono la voce e il movimento: tutte queste cose che già facciamo normalmente li aiutano ad appropriarsi del linguaggio musicale.

L’adulto del cuore o l’insegnante di musica sono lì per guidare il bambino a sperimentare la musica con i suoi tempi, non per forzarli o cercare di accelerare il processo con interventi, consigli o aiuti non richiesti.

Mio figlio è stato il principino della categoria “non interagisco” per molti mesi. Quando cantavo per lui o ascoltavamo musica se ne stava in braccio a occhi chiusi, muoveva solo il piedino ma perfettamente a ritmo.

Ti confesso che qualche volta ho sentito una punta di frustrazione. Per me la musica è la passione di una vita e desideravo che anche mio figlio amasse questo universo magico. Però l’ho messa da parte, perché le nostre aspettative sui progressi dei bambini generano solo tensione e ansia, togliendo loro la possibilità di esplorare e apprendere divertendosi.

Nei corsi per piccolissimi, capita che il bambino non risponda agli stimoli che gli vengono proposti. È assolutamente normale e nel metodo Gordon hanno la massima libertà di farlo.

Anche se non stanno interagendo, stanno assorbendo i contenuti musicali attraverso l’ascolto e quando sarà il momento giusto inizieranno ad esprimersi attraverso la musica.

Imparare la musica da piccolissimi

Dentro una lezione di musica 0-36 mesi

Nei corsi per piccolissimi, si impara la musica in braccio all’adulto del cuore.

Il legame adulto-bambino è fondamentale, non solo perché offre sicurezza. Per il bambino, l’adulto è un modello: lo osserva e poi prova a ripetere le sue azioni.

Partecipando alla lezione, l’adulto del cuore diventa un modello di musica e il bambino sarà più portato a interagire con la musica. L’apprendimento diventa più spontaneo perché avviene secondo i canali e le modalità naturali.

Cosa succede in pratica durante la lezione?
I bambini sono immersi in una bolla di suono puro.

  • L’insegnante usa canti senza parole, per concentrarsi solo su ritmo e melodia. Le parole sono sostituite dalla sillaba pam, che i bambini piccolissimi possono imitare facilmente con i loro vocalizzi.
  • Gli adulti creano accompagnamenti con la voce, che il bambino percepisce come suono e vibrazione.
  • I canti hanno strutture ritmiche e melodiche complesse, non sono le solite “musiche per bambini” ripetitive. E questo offre una varietà di stimoli che facilita l’apprendimento e arricchisce il vocabolario musicale dei bambini.
  • Dopo ogni canto, c’è un momento di silenzio. È il momento in cui il bambino rielabora e fa proprio ciò che ha appena ascoltato, quello in cui avviene l’apprendimento vero e proprio.
  • Usiamo il linguaggio del corpo, gli sguardi, i sorrisi. Un livello di comunicazione immediato ed empatico, con cui anche i più piccoli possono interagire “alla pari”.

Le lezioni con i bambini piccolissimi sono molto libere. Nella classe c’è chi si rilassa in braccio a mamma o papà, chi viene allattato, chi vocalizza, chi zampetta per la stanza ascoltando musica, chi smonta il tappeto in un angolo. È un momento magico di relazione, divertimento, allegria.

Ai bambini non viene imposto di “fare”. Sono liberi di esplorare la musica attraverso il corpo, la voce e la relazione con lo spazio. Sono immersi in un ambiente musicale, calmo ma stimolante, con pause di gioco e attività leggere per non stressarli.

Anche gli adulti devono sentirsi liberi di sperimentare con la musica e di divertirsi, senza farsi prendere dal panico se sbagliano una nota. Nelle lezioni Gordon non c’è giudizio, il messaggio è che la musica è gioia ed emozione positiva.

Non c’è bisogno di essere musicisti o cantanti d’opera per divertirsi con i propri figli e condividere il piacere di stare nella musica.

Vuoi regalare ai tuoi figli un’esperienza musicale diversa?

Negli spazi AllegroCrescendo di Milano e Magenta offriamo corsi di musica Gordon certificati per bambini e saremo felici di accompagnarvi in questo viaggio sonoro magico.

Prenota la vostra lezione di prova gratuita, vi aspettiamo!

Erica Nastasia

Erica Nastasia

Mi chiamo Erica e sono un’insegnante di musica freelance. Nel mio spazio musicale che si trova a Magenta, in provincia di Milano, ho scelto di offrire corsi di musica per bambini. Aiuto i piccoli ad apprendere la musica in modo naturale, divertente e consapevole, attraverso un approccio in cui l’adulto è il primo modello di musica e il bambino apprende all’interno di una relazione. Scopri di più…

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA e da Googlepolitica sulla riservatezza ETermini di servizio fare domanda a.

The reCAPTCHA verification period has expired. Please reload the page.