Il primo corso di strumento musicale

16 Maggio 2024
Bambini che suonano il pianoforte

Cosa succede in una delle mie classi di strumento per bambini?
Tutto quello che non ti aspetti!

Entrando nella stanza vedresti bambini che corrono a ritmo di musica. Foulard, giochi musicali, il nascondino, nastri colorati. E poi tanti strumenti che passano per le manine in cerchio.

Libertà di provare e di scegliere

Avendo studiato in conservatorio, prima di diventare insegnante di musica Gordon avevo sperimentato un solo modo di imparare a suonare.
Quello della didattica tradizionale, fatto di lezione su un unico strumento, ore di solfeggio e lettura degli spartiti, memorizzazione. Tutte cose che, per un bambino delle elementari, sono noiose e in più costano un’enorme fatica.

Io mi ritrovai in mano un violino e per fortuna fu amore. Però mi ricordo tanti compagni di scuola che dopo un po’ hanno abbandonato la chitarra, il violino o il pianoforte perché non era lo strumento giusto per loro.

A partire dai sei anni, i bambini sono pronti per iniziare a suonare uno strumento. Ma non sono sempre pronti a scegliere LO strumento che li accompagnerà per la vita.

Per questo, il metodo Gordon offre la massima libertà di esplorare.

Le classi di strumento sono in piccoli gruppi (4-5 allievi) e nella stanza ci sono violino, pianoforte, ukulele, xilofono, tamburelli, flauti, … I bambini suonano insieme, si scambiano gli strumenti, sperimentano.
Qualcuno si appassiona a uno strumento in particolare da subito ma la maggior parte fa quello che fanno normalmente i bambini a quell’età. Provano cose diverse per capirle, e capire cosa piace a loro.

Cosa si fa nel primo corso di strumento musicale

Nella didattica tradizionale, si parte dallo spartito e dalla tecnica per arrivare a capire come suona lo strumento musicale.

Il primo corso di strumento non fa eccezione. Il bimbo a sei anni entra in aula e viene messo davanti a un foglio pieno di segni che non conosce. Gli viene chiesto di imparare a leggere questi simboli e a usarli per suonare. Se riesce va avanti altrimenti si scoraggia, pensa di essere negato e lascia perdere.

Nei corsi Gordon invece, si parte dalla musicalità per poi arrivare a sviluppare la tecnica.

La Music Learning Theory prevede che il percorso di apprendimento musicale segua quello dell’apprendimento naturale del linguaggio, che si sviluppa in quattro fasi definite:

Piramide apprendimento musicale

La didattica classica ribalta il processo naturale di apprendimento. Richiede infatti che il bambino impari a leggere la musica prima ancora di aver elaborato un pensiero musicale, e persino prima di aver sperimentato con l’ascolto modi diversi di fare musica.

Quello che succede quindi è che i bambini memorizzano i nomi delle note e imparano come riprodurle con uno strumento ma non hanno davvero interiorizzato i concetti di suono, intonazione, ritmo, armonia. E in ogni caso riescono a farlo solo con grande fatica, perché a sei o sette anni sono troppo piccoli per imparare solo attraverso concetti astratti.

Nei corsi strutturati secondo la MLT invece:

  1. Si inizia con l’ascolto e dall’esplorazione del suono attraverso il corpo e il movimento.
  2. Si passa all’elaborazione del pensiero musicale. Diamo i nomi ai suoni e alle strutture musicali che i bambini hanno già avuto modo di conoscere e comprendere.
  3. Si continua con la comunicazione verbale della musica, attraverso il canto.
  4. Per finire, si arriva alla comunicazione scritta quindi alla lettura dello spartito.

 

Nel primo corso di strumento con il metodo Gordon si lavora su concetti musicali complessi come ad esempio:

  • Intervalli e tempo
  • Strutture metriche
  • Fraseggio

Sono le stesse cose su cui si lavora nella didattica tradizionale. La differenza è nel processo, che per i bambini fa un’enorme differenza.
Con una didattica che segue i modelli naturali di apprendimento, l’avvicinamento allo strumento è graduale, dolce, naturale e molto più piacevole e stimolante. Lo studio della tecnica non è il punto di inizio ma è la parte di un processo a servizio della musicalità.

In gruppo per imparare senza ansia

Tanti genitori mi chiedono se un corso di strumento in gruppo è efficace come una lezione individuale per i bambini.
La risposta può sorprendere: lo è ancora di più.

A sei anni, i bambini non imparano più soltanto dagli adulti del cuore o da una figura di riferimento come un insegnante. Imparano anche dal gruppo dei compagni, la loro prima comunità.

Attraverso le attività ludico-didattiche di gruppo, il potenziale di apprendimento si moltiplica perché i bambini possono sperimentare l’armonia che si produce suonando insieme. Imparano a sentire e comprendere la musica in modo più profondo.

Inoltre possono ascoltarsi e ascoltare gli altri, confrontarsi e mettersi alla prova senza ansia da prestazione. Secondo la MLT non ci sono giudizi o voti, ogni bambino o bambina impara al proprio ritmo e attraverso la collaborazione con gli altri.

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Erica Nastasia

Erica Nastasia

Mi chiamo Erica e sono un’insegnante di musica freelance. Nel mio spazio musicale che si trova a Magenta, in provincia di Milano, ho scelto di offrire corsi di musica per bambini. Aiuto i piccoli ad apprendere la musica in modo naturale, divertente e consapevole, attraverso un approccio in cui l’adulto è il primo modello di musica e il bambino apprende all’interno di una relazione. Scopri di più…

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